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RISCOPRIRE LA MEMORIA COLLETTIVA, A PARTIRE DAI LUOGHI DELLA STORIA: DAL 5 ALL’8 OTTOBRE IBLA BUSKERS CI GUIDERÀ ALLA RICERCA DELLE RADICI COMUNI. L’EDIZIONE 2017 RENDERÀ OMAGGIO ALL’ANTICO BORGO DEI COSENTINI, SOTTO LA TORRE DELL’OROLOGIO

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RAGUSA – Scoprire scorci nuovi di Ragusa Ibla, svelandone le storie, spolverandone il ricordo, riportando alla luce i luoghi e la memoria che in essi risiede. Una sorpresa dentro innumerevoli sorprese: quelle che regala Ibla Buskers, la cui prossima edizione si svolgerà da giovedì 5 a domenica 8 ottobre prossimi. Un impegno che da 23 anni l'associazione Edrisi, organizzatrice della manifestazione che gode del contributo del Comune di Ragusa - Assessorato agli Spettacoli, porta avanti.

Quest'anno nuove storie e nuove strade verranno svelate: sono quelle legate al Borgo dei Cosentini. La grande novità è stata svelata staani durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2017 che si è svolta a Palazzo Cosentini, alla presenza degli organizzatori e del vice sindaco Massimo Iannucci. Il Borgo dei Cosentini è la zona che circonda l’attuale Torre dell’Orologio dove sorgeva l’originario quartiere dei “Cusanzirari”. “Qui si insediò la prima colonia di Cosentini venuta al seguito del Conte Goffredo quando i Normanni alla fine dell’XI secolo strapparono la Sicilia agli Arabi. L’arrivo di queste nuove persone mise in allarme la comunità di allora che proibì ai nuovi venuti, in quanto di origine greca, di abitare all’interno delle mura della città medioevale – spiega Antonio La Cognata, studioso della storia locale e componente dell’associazione Edrisi - I Cosenzari si insediarono quindi sotto l’imponente castello Normanno, a ridosso delle mura della Ragusa di allora: una comunità di 60 abitanti che diede vita ad una struttura di impronta collettiva, un grande “tinimento” di case, circa 8-10 abitazioni, con cortile interno. Nel secolo successivo, la costante crescita della comunità determinò l’espansione del nucleo originario fino alla creazione di un borgo fortificato, fatto di case-mura e fortificazioni minori ma funzionali alla difesa, dove vivevano160 abitanti. Con gli anni il borgo continuò ad ampliarsi sempre con forme a spirale, sfruttando al meglio le variazioni altimetriche del territorio, fino ad arrivare ad ospitare 450 abitanti. Nel 1624, non più costretto dentro le mura del borgo, ma quartiere a pieno titolo integrato nella città, contava 156 case e 600 abitanti, risultando il quartiere più popoloso della Ragusa di allora. Un quartiere certamente appartenente alla congregazione di San Giovanni, la cui gente è stata protagonista della fondazione della nuova Ragusa dopo il terremoto del 1693. Oggi il perimetro dell’antico Borgo ha come circuito parte di via Ioppolo, via Giulia e parte di via 11 febbraio, ci si addentra così nei Chiassi, Pilieri, Arestia, Ioppolo, Stretto, Scuro, Guerra e Pinto, e da essi si risale ad un unico punto di congiunzione: il sito dell’originario “tinimento” di case e cortile interno del 12° secolo. “Come Comune siamo in prima linea a sostegno di una delle manifestazioni più importanti dell’Italia meridionale che ogni anno porta a Ragusa migliaia di presenze da ogni dove – commenta il vice sindaco Massimo Iannucci – Siamo orgogliosi di ospitare da oltre 20 anni un evento di simile portata che sa sempre regalare nuove emozioni e soprattutto che sa individuare e riscoprire angoli meravigliosi della nostra città, riconsegnandoli alla collettività”. Una formula vincente che abbina l’eccellenza degli artisti ospiti presenti, come Circolo Zoè, il mago Julio Opazo, i clown Alta Gama, Diego Draghi e tanti altri, alla bellezza unica al mondo di un territorio che non smette mai di stupire. “Anche quest’anno Ibla Buskers diventa l’occasione per riscoprire angoli nascosti di Ragusa Ibla – commentano all’unisono Francesco Pinna e Salvo Frasca, direttori artistici – quasi un pretesto per mettere in risalto aspetti e luoghi della cittadella barocca che ne hanno connotato i caratteri e definito la sua straordinaria singolarità. E’ accaduto per esempio con la riscoperta del quartiere del Castello Vecchio, dell’Antica Filanda Donnafugata o ancora il restauro della Fiuredda di via Giusti. Quest’anno abbiamo scelto il Borgo segreto dei Cosentini che a distanza di più di 900 anni dalla sua fondazione, dopo almeno due devastanti terremoti, è quasi integro. Oggi è riscontrabile una sola porta d’accesso alla fine della salita dell’Orologio, ma sono tanti i segnali chiari che ne consentono la lettura, l’individuazione delle altre porte e la piena comprensione della sua dinamica protettiva. Ad accompagnare il nostro pubblico alla sua scoperta saranno gli interventi artistici del Collettivo Ocra”. Gioielli rari che Ibla Buskers ogni anno riesce a regalare alla sua comunità e alle generazioni future, divenendo veicolo di trasmissione di un bene comune da difendere e custodire, alla cui base c’è l’amore puro e semplice per la propria terra.


14 settembre 2017
ufficio stampa
Michele Barbagallo | MediaLive
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La festa meticcia dal cuore siciliano. Da oltre vent’anni centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo raggiungono la cittadella barocca di Ragusa Ibla per dare vita alla festa popolare di Ibla Buskers. Giunto alla sua XXIII edizione il Festival è oggi uno dei maggiori eventi culturali del sud Italia e conta circa 60.000 visitatori annui, mantenendo inalterato il suo originario spirito artigianale capace sempre di ricreare quella magica alchimia tra artisti e pubblico nel palcoscenico naturale delle strade e delle piazze di Ragusa Ibla.

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