Questo sito utilizza cookies propri e di terze parti. Continuando la navigazione o chiudendo questo banner, presti il consenso al loro utilizzo.

IBLA BUSKERS L'APPELLO E LA SOLIDARIETA' DI CENTINAIA DI CITTADINI AFFINCHE' LA MANIFESTAZIONE PROSEGUA. INTANTO OGGI "L'ULTIMO" SPETTACOLO

Ibla-Buskers-lappello-e-la-solidarieta-di-centinaia-di-cittadini-affinche-la-manifestazione-prosegua.jpg

Centinaia di attestati di solidarietà per l'associazione Edrisi, l'associazione che da 18 anni organizza Ibla Buskers e che ieri ha suonato il "de profundis" annunciando la volontà di non proseguire nella manifestazione per le continue difficoltà e nei fatti l'ostracismo che si è venuto a creare nel corso degli anni. Tantissimi i messaggi inviati alla posta elettronica del festival così decine e decine i commenti lasciati sui profili facebook di Ibla Buskers a testimonianza della vicinanza agli organizzatori e all'iniziativa stessa.

Un'iniziativa che per 18 anni ha catalizzato l'attenzione mediatica a livello nazionale riuscendo concretamente, numeri e dati alla mano, a fare destagionalizzazione. Bastava semplicemente passeggiare stamani a Ragusa Ibla per accorgersi della positiva atmosfera che si respirava con tanti artisti, non solo quelli ufficiali del festival, ai bordi delle strade con i loro numeri, le loro piccole bancarelle, mentre migliaia di bolle di sapone si intrecciavano con i caldi raggi del sole. Ristoranti e bar pieni, così come i bed and breakfast, buona parte degli hotel. L'ennesima scommessa vinta di Ibla Buskers che a metà ottobre riesce a portare a Ibla migliaia di spettatori tutti col naso all'insù ad ammirare gli spettacoli aerei degli artisti ma anche i monumenti barocchi. Tanti turisti, anche stranieri, presenti stamani nel quartiere antico, per visitare i luoghi, mangiare al ristorante, gustare un gelato in attesa che nel tardo pomeriggio riparta il programma degli spettacoli arrivando fino al Gran Galà dei Saluti di questa sera. Al momento l'ultimo nella storia di Ibla Buskers. Tutti gli artisti impegnati stasera hanno deciso che informeranno il pubblico che seguirà gli spettacoli dei motivi alla base della decisione presa di porre fine all'esperienza di Ibla Buskers da parte dell'associazione Edrisi. L'ultimo spettacolo si avvicina dunque, così come si avvicina ineluttabilmentr l'ora della chiusura del festival. Questa sera non voleranno le tradizionali mongolfiere che hanno caratterizzato la chiusura di tante edizioni del festival. A seguire alcuni dei messaggi lasciati su facebook o all'email del festival. Messaggi che riempiono di soddisfazione e rincuorano gli organizzatori anche se quel "de profundis" resta con assoluta chiarezza. Leonardo Bengasi dice: "L'ho saputo oggi a pranzo ed ero scioccato. Le persone che vogliono questa manifestazione sono tante e sono pronto a dare il mio aiuto come anche i miei amici perchè non venga annullata. Ho 17 anni e per me è come se Ibla Buskers ci fosse sempre stato, è un piacevolissimo evento che non fa male a nessuno e al quale non intendo rinunciare. Ma poi queste autorità dovrebbero occuparsi delle cose serie, piuttosto che toglierci le poche cose belle che ci sono rimaste". Chiara Adamo: "Purtroppo a Ragusa non hanno ancora capito come è giusto impiegare i soldi pubblici, cioè in ciò che porta divertimento e altra gente. Purtroppo le potenzialità che questa città potrebbe avere non riusciamo a sfruttarle. C'è gente come me che aspetta quest'evento per un anno, altra gente che non aspettava altro che questa dipartita perché infastidita dall'organizzazione di qualsivoglia manifestazione culturale. Assurdo". Ciccio Adamo: "Dispiace tantissimo se questa sarà (come sembra) l'ultima edizione. Era uno di quei tanti motivi che mi ha fatto sempre considerare Ragusa l'sola nell'isola, è un peccato perchè i giorni di Ibla Buskers ogni anno non facevano che bene all'economia, e non solo, della nostra città". Roberta Tribastone: "Nel momento peggiore in cui pensi che ormai non ce la farai più, sei a un passo dal traguardo. Voglio che Ibla Buskers continui a vivere. E' la festa più bella che abbiamo. E' il momento che aspetto con ansia tutto l'anno. Và sempre oltre le mie aspettative. E' un momento di cultura così alto e pieno di bellezza che contamina tutto ciò che c'è di orribile intorno. Per quanto riguarda l'ostruzionismo che arriva da vari fronti, più che ignorarlo e portare positività non si può fare. Per quanto riguarda i soldi, vorrei promuovere una raccolta fondi da parte dei cittadini che hanno voglia che questo festival continui a esistere. Io ci metterò quello che posso. E basterebbe pochissimo a testa perchè si raccolga una cifra considerevole. Chi si aggiunge?". Lorena Galfo: "Che peccato, ma come sempre a Ragusa quando c'è qualcosa di interessante e divertente è destinato a morire, sempre più morta Ragusa. Finiremo con il restare a casa anche nei week end". Rosanna Dig: "E' davvero una grande, grandissima perdita. Ieri è stato un sogno ad occhi aperti". Marilina Roccasalva: "Non c'è davvero niente che noi cittadini, normali spettatori, normali elettori possiamo fare affinchè questa magia possa continuare?". In ultima analisi inseriamo il commento che ha lasciato Daniele Cascone, uno dei più noti artisti grafici della provincia iblea. Daniele Cascone: "Ho sempre considerato Ibla Buskers l'unico, ripeto l'unico, evento grosso a Ragusa di cui potevamo andar fieri, realmente diverso dalla solita sagra‐galà‐cavolata di turno. Per me è stato quasi un dovere morale andarci, mi mancherà tantissimo. Stasera invito tutti, soprattutto chi non l'ha mai visto in questi 18 anni, a scendere a Ibla e assistere alla parata finale, per dare un saluto di addio a questa bellissima manifestazione che, purtroppo, ha trovato sempre più ostacoli da parte delle amministrazioni. Ibla Buskers è stata cultura, di quella vera. E' stata riscoperta (soprattutto nelle prime edizioni) dei vicoli, delle piazzette, dei punti nascosti di una Ibla che molti ragusani non conoscevano. E' stata divertimento, di quello sano, ma è stata soprattutto partecipazione costante di pubblico, nonostante l'alternarsi degli alti e bassi del festival. Favoriamo invece le cavolate dove le nostre "autorità santissime e onorevoli" possano farsi belle e importanti davanti a un pubblico di fighetti vuoti come zucche. Chi scrive queste parole, ci tengo a precisarlo, non ha alcun rapporto né lavorativo, né di amicizia con gli organizzatori: sono un spettatore di una manifestazione che ho amato in tutti questi 18 anni, anche quando gli spettacoli non mi hanno entusiasmato. Perché ci vedo altro dietro Ibla Buskers che il semplice divertimento: c'è una filosofia e una cultura sana che purtroppo sempre meno persone sostengono. Un doveroso ringraziamento va fatto agli artisti e agli organizzatori, che hanno lottato in questi anni affinché il festival abbia lasciato una traccia, sicuramente difficile da cancellare, in migliaia di persone".

14 ottobre 2012
ufficio stampa MediaLive

La festa meticcia dal cuore siciliano. Da oltre vent’anni centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo raggiungono la cittadella barocca di Ragusa Ibla per dare vita alla festa popolare di Ibla Buskers. Giunto alla sua 25esima edizione il Festival è oggi uno dei maggiori eventi culturali del sud Italia e conta circa 60.000 visitatori annui, mantenendo inalterato il suo originario spirito artigianale capace sempre di ricreare quella magica alchimia tra artisti e pubblico nel palcoscenico naturale delle strade e delle piazze di Ragusa Ibla.

Social

IBLABUSKERS © 2018. Tutti i diritti riservati.