- ALL’OMBRA DEL TORRIONE – IL BORGO SEGRETO DEI COSENTINI -

Osservando con curiosità la singolare silhouette della pianta della cittadella barocca , l’occhio attento può scorgere,mimetizzato tra le fitte maglie dell’ordito medioevale di Ragusa Ibla, all’ombra dell’attuale Torre dell’Orologio, sornione e sonnacchioso, l’originario quartiere dei “Cusanzirari”. Qui si insediò la prima colonia di Cosentini venuta al seguito del Conte Goffredo quando i Normanni alla fine dell’XI° secolo strapparono la Sicilia agli Arabi.

L’arrivo di questa nuova gente mise in allarme la comunità , ed ai nuovi venuti in quanto greci ,fu inibito di abitare all’interno delle mura della città medioevale. Il primo nucleo di Cosenzari si insedio quindi nella colina a ovest, a ridosso delle mura della ragusa di allora, sotto l’imponente castello Normanno.

 

La comunità di immigrati, necessariamente coesa, diede vita ad una struttura di impronta collettiva, un grande “tinimento” di case ( 8 -10 abitazioni) con cortile interno, configurato come massa protettiva e compatta. In questo ben riparato nucleo vivevano 60 abitanti . 

Nel secolo successivo, la costante crescita della comunità determinò la espansione del nucleo originario. Dal “tinimento”di case , a cerchi concentrici si sviluppo, un borgo fortificato, fatto di case-mura e fortificazioni minori ma funzionali alla difesa. In questa fase vi trovavano asilo 160 abitanti.


Un ulteriore periodo di sviluppo della comunità fece si che il borgo si ampliasse, continuando a crescere sempre con forme a spirale, sfruttando al meglio le variazione altimetriche del territorio, e con acume realizzando bastioni e porte di accesso, si da dar riparo, a 450 abitanti.

 

Nel 1624, non più costretto dentro le mura del borgo, ma quartiere a pieno titolo integrato nella Città, contava, come si legge nei rilevi di anime e beni, 156 case e 600 abitanti risultando il quartiere più popoloso della Ragusa di allora.

 

Un quartiere certamente appartenente alla congregazione di San Giovanni, le cui genti sono stati i sicuri protagonisti della fondazione della nuova Ragusa dopo il terremoto del 1693.

Oggi a distanza di più di 900 anni dalla sua fondazione, dopo almeno due devastanti terremoti, questo particolare modello di insediativo è quasi integro ed è facilmente connotabile)


Una sola la porta d’accesso è adesso riscontrabile alla fine della salita dell’Orologio, ma tanti i segnali chiari che ne consentono la lettura, l’individuazione delle altre porte e la piena comprensione della sua dinamica protettiva. 

Dalla sommità della collinetta , il luogo originario del “tinimento” di case del 1093, si dipartono a raggiera , tortuosi ed intriganti i Chiassi. 
Percorrendo il perimetro dell’antico Borgo che ha come circuito parte di Via Ioppolo, Via Giulia e parte di via 11 febbraio, , ci si intrufola nei chiassi , Pilieri, Arestia, Ioppolo,Stretto, Scuro, Guerra, e Pinto , e da essi si risale ad un unico punto di congiunzione:il sito del’originario “tinimento di case e cortile interno del 12° secolo. 

Gli interventi artistici del “Collettivo Ocra “ ci introdurranno alla sua scoperta.


 

Iconografia: 

Mappa ibla nostra artistica con visione di insieme ed ingrandimento: 
Definizione perimetro primo nucleo-definizione secondo nucleo con colorazioni differenti 
Google maps stessi particolari 
Particolari fotografici attuali

 

Crediti: 

Morando Gianni – i Cosentini di Ragusa Ibla – ProvicI di Ragusa 
Morando Gianni – Ragusa come era tra il 1593 e il 1624 – inSide Siclia 2010
Raffaele Solarino - La contea di Modica 
Flaccavento Giorgio – uomini campagne e chiese